Vicina è la Parola
Quaresima 2026/a
Basteranno “40 Giorni” per ritrovare la strada che in alcuni momenti sembra perduta, una sorgente d’acqua per dissetarci e riprendere il cammino?
Per riavere chiarezza nei nostri pensieri e nelle
nostre azioni e vincere l’oscuramento del nostro sguardo sulla nostra
esistenza, sugli altri e sulla storia che stiamo attraversando?
Non sono bastati “40 anni” al
popolo di Israele, peregrinante nel deserto, per imparare a vivere nella
libertà dopo essere stato liberato in una notte dall’Egitto!
Eppure in “40 giorni”, dopo il
diluvio, Dio ha creato di nuovo tutto; Elia è arrivato al
“monte di Dio, l’Oreb” dopo una drammatica fuga, come Davide,
da chi ne voleva la morte; Gesù ha
lottato per essere fedele al suo rapporto filiale con il Padre: Egli ha
vinto anche per tutti coloro che lottano per la libertà o nemmeno ne hanno le
forze.
A noi non basteranno, ma sono sufficienti per
alzarci e muovere i nostri passi verso nuovi orizzonti di vita, sostenuti da
una Parola già vissuta da altri, la cui storia può ridare nuovo significato
anche alla nostra come Noè, Abramo, Mosè e il popolo, Giona, Davide, Elia…
Gesù stesso.
Ascoltare
insieme la Parola
È proprio la Parola a tessere nelle nostre trame un senso e a
tratteggiare di luce i nostri giorni, a darci la possibilità di un cambiamento, di una nuova rotta come novità incessante
che distrugge sicurezze autonome e false. Un dono da accogliere, un’indicazione
per una strada da percorrere insieme verso un incontro con Chi già ha deciso di
venire verso di noi!
Saremo compagni di viaggio con tutti coloro che
cercano di “rifarsi una vita”, di ritrovare la loro dignità… È anche per questo
che ogni anno iniziamo “un tempo” che
è già un’esperienza di vita nuova, immersione nella morte e risurrezione di
Cristo, e quindi di perdono e di riconciliazione.
Immergendoci nel Vangelo, in particolare quello
di Matteo e di Giovanni - proclamati nelle nostre
assemblee domenicali - ritroveremo il senso e il valore della nostra esistenza
cristiana e della nostra esperienza di Chiesa.
Il nostro percorso sarà così segnato da incontri
che ci mostrano la reale possibilità, anche per noi oggi, di rintracciare la
strada percorsa fin dall’inizio dalla Presenza che in Gesù di Nazaret è
diventata vita piena ed eterna.
Lo seguiremo nel deserto,
sospinti dallo Spirito, lottando per la nostra fedeltà di figlie e di figli,
che sarà confermata e trasfigurata sul monte
dal Padre stesso [I e II domenica].
Il suo Figlio, Inviato a noi, ci darà appuntamento sul bordo di un pozzo
per appagare la nostra sete d’amore [III domenica]; nel tempio
per illuminare la nostra cecità [IV domenica] e fin davanti a una tomba e
alla sua croce per sperimentare che Lui è la Vita e la
Risurrezione, un amore più forte della morte [V domenica – Santa Settimana].
Il percorso evangelico della Quaresima/A
È l’itinerario più “tradizionale”: contiene i testi
dell’ultimo periodo nell’antico catecumenato ed è composto da 5 domeniche. Le prime due, comuni tutti gli anni, costituiscono i
cardini su cui si aprono i due battenti del “portale di quaresima” con i brani
del vangelo di Matteo:
I domenica: Gesù nel deserto sottoposto alla prova come Figlio fedele al Padre, lotta con noi.
e vince per noi (Matteo 4,1-11)
La nostra esistenza di battezzati è minacciata spesso da
prove che se affrontate con responsabilità, ci aiutano a fidarci solo di
Dio-Padre come figli amati da Lui. È una fiducia sorretta dalla vittoria di
Gesù sulle tentazioni “dia/boliche” che hanno cercato di separarlo come Figlio
dal Padre, dubitando della sua identità filiale e inducendolo a vivere in
un’autonomia mondana.
II domenica: Gesù trasfigurato sul monte e confermato dal Padre come “Figlio “amato.
(Matteo 17,1-9)
Il Padre ora attesta e
manifesta il suo amore per il Figlio unigenito nella sua trasfigurazione sul
monte e anche noi, come i suoi discepoli, pur provati siamo progressivamente
trasfigurati dal suo amore e la nostra esistenza ne è trasformata. È questo il
vero cambiamento operato nel Battesimo, dalla Pasqua vissuta nella carità e
nell’eucaristia! L’essere umano ritorna così, in Cristo, alla sua identità
originaria: immagine e somiglianza di Dio.
Le tre
domeniche successive sono “catechesi
battesimali - pasquali” attraverso
affascinanti e straordinari racconti evangelici di Giovanni:
III
domenica: Gesù, Dono del Padre, è l’Acqua viva che disseta il nostro bisogno
d’amore.
“La samaritana” (Giovanni 4,5-42)
IV
domenica: Gesù è Luce che guarisce la nostra cecità
per vedere con chiarezza nella nostra esistenza.
“Il nato cieco” (Giovanni 9,1-41)
V
domenica: Gesù è la Vita che ci fa risorgere e non fa
prevalere ogni forma di morte.
“Lazzaro risuscitato” (Giovanni 11,1-45)
Le letture dell’Antico Testamento [I lettura]: costituiscono un itinerario in cinque tappe che percorre la storia di Salvezza tra Dio e il suo popolo, l’intera umanità: da Adamo (Genesi 2 e 3), Abramo (Genesi 12), Mosè (Esodo 17), Davide (1Samuele 16) fino allo Spirito vivificatore (Ezechiele 37). Questo percorso si realizza e si attualizza in Gesù il nuovo Adamo, il Giusto, nel quale si compie la “nuova alleanza”, l’Unto che guida il popolo dei redenti e lo vivifica con il suo Spirito effuso dalla croce.
Le Lettere Apostoliche [II lettura]: ci attestano l’esperienza delle prime comunità cristiane e la loro azione “sacramentale” in base a quanto hanno assimilato dell’annuncio evangelico e ora comunicano anche a noi che ascoltiamo la loro testimonianza: Dio ci ama gratuitamente (Romani 5,12…), ci chiama e ci illumina (2Timoteo 1) con l’effusione in noi del suo Spirito (Romani 5 e 8) che ci fa risorgere a vita nuova (Efesini 5).
Preghiamo con la Liturgia
O
Padre,
ascolta
la nostra preghiera
all’inizio
del cammino annuale dei “40 Giorni”.
Accompagnaci
con la luce e la forza del tuo Spirito
perché
possiamo seguire più da vicino
il
tuo figlio Gesù, lottando e
vincendo con Lui
le
resistenze del nostro egoismo.
Scopriremo
così, passo passo,
che
anche noi siamo tuoi figli e figlie amati:
dissetati,
illuminati, rinati
insieme
con Lui,
Gesù
Cristo, nostro Signore.
Amen.